Molti imprenditori scelgono il dominio in cinque minuti, magari accettando il primo nome libero suggerito dal provider di hosting. E un errore che poi costa caro, perche cambiare dominio dopo qualche anno significa perdere autorita SEO, confondere i clienti e buttare investimenti pubblicitari.

Vediamo i criteri reali che dovrebbero guidare la scelta, ordinati per importanza.

Estensione: .it, .com o nicchia

Per un'attivita locale italiana l'estensione ideale resta .it. Comunica appartenenza al territorio, viene memorizzata facilmente e non genera dubbi sull'origine geografica. Il .com va benissimo se l'attivita ha o avra ambizioni internazionali, oppure se il .it equivalente non e disponibile.

Le estensioni di nicchia (.shop, .studio, .design) hanno senso solo se rinforzano un posizionamento. Per un'attivita locale tradizionale aggiungono confusione piu che valore.

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degli utenti italiani considera piu affidabile un dominio .it per servizi locali

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ricorda meglio domini brevi (sotto 15 caratteri)

Lunghezza e leggibilita

Un dominio breve e quasi sempre meglio di uno lungo. Sotto i quindici caratteri si memorizza facilmente, sotto i dieci e perfetto. Evita trattini multipli, numeri sostitutivi di lettere, abbreviazioni difficili da decifrare al telefono.

Il test del telefono e infallibile: prova a dettare il dominio a voce. Se l'altro deve farti ripetere o chiede conferme, il dominio non e abbastanza chiaro.

Parole chiave: si o no

Inserire una parola chiave nel dominio (per esempio "ristorante" o "milano") aiutava molto nel SEO di dieci anni fa. Oggi il peso e marginale, e spesso conviene puntare su un nome di brand piu memorabile e versatile. Un dominio come tagliereverde.it e piu forte nel lungo periodo di ristorantemilanocentro.it.

Il dominio piu efficace non e quello piu descrittivo: e quello che resta in mente dopo averlo sentito una sola volta.

— Orbita Studio

Errori da evitare

Il primo errore e usare nomi protetti da marchi altrui. Anche solo somiglianze possono generare problemi legali. Verifica sempre su UIBM prima di acquistare.

Il secondo e prendere domini con apostrofi, accenti o caratteri speciali. Tecnicamente esistono i domini IDN, ma in pratica sono fonte di errori e bug nei browser.

Il terzo e affidarsi a registrar opachi o poco noti. Investi in un dominio su un provider serio, paga sempre il rinnovo automatico, e attiva la protezione WHOIS.

Cosa fare se il dominio ideale non e libero

Spesso il nome perfetto e gia preso. Le opzioni sono tre: aggiungere un prefisso o suffisso che mantenga senso (per esempio aggiungere la citta o il quartiere), considerare un .com o variante creativa, oppure tentare l'acquisto del dominio occupato. Molti domini "parcheggiati" si possono comprare per cifre ragionevoli.

L'ultima opzione e ripensare completamente il naming. A volte un brand piu astratto ma piu memorabile e una scelta migliore di un dominio descrittivo gia compromesso.

Il dominio e un investimento di lungo periodo. Vale la pena dedicarci qualche giorno di riflessione invece dei soliti cinque minuti.